9 luglio 2026

'Sorprendono le affermazioni della Cgil'
Si è svolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro con le organizzazioni sindacali del comparto scuola per illustrare e condividere gli aggiornamenti che saranno apportati alla riforma dell'istruzione tecnica volti a preservare la continuità didattica, gli organici e la stabilità delle cattedre, ferme restando le istanze di innovazione e revisione dei curricula e il rispetto degli obiettivi di riforma fissati dal Pnrr.     
 
Il lavoro presentato dall'Amministrazione ha risposto anche a un preciso impegno assunto con quelle Organizzazioni Sindacali (Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief) che hanno scelto di riporre fiducia nel dialogo e nel confronto, aderendo ad una procedura conciliativa.     
 
"In questo contesto sorprende constatare che la Cgil, unica organizzazione sindacale che non ha aderito alla procedura di raffreddamento e che ha chiesto il ritiro della riforma, abbia espresso apprezzamento per il lavoro presentato dall'Amministrazione e se ne sia presa addirittura il merito come conseguenza, a suo dire, della “pressione” esercitata sul Ministero dalla mobilitazione promossa dal sindacato tra maggio e giugno", si legge in una nota del Mim. In realtà, fa notare il ministero, "lo sciopero del 7 maggio indetto dalla Cgil ha riscontrato percentuali molto basse di partecipazione, dell'1,78% dei docenti sul totale delle scuole e del 6,1% dei docenti nell'istruzione tecnica e professionale".
 
Il contenuto degli aggiornamenti alla riforma Pnrr presentato ieri in via definitiva ai sindacati - conclude il dicastero - è esclusivamente il frutto di un accordo sottoscritto fin dal 9 aprile fra il Ministero e le organizzazioni sindacali Anief, Cisl, Gilda, Snals, Uil.