Questa mattina in Corte di Giustizia sono state depositate le conclusioni scritte dell’Avvocato Generale Maciej Szpunar che riconoscono le ragioni che i precari, anche per mezzo della Federazione Gilda-Unams, sono riusciti a portare all’alto consesso di giustizia comunitario.

 

Le suddette conclusioni sono fondamentali sia perché straordinariamente chiare sia perché hanno un peso importante per la decisione della III sezione della Corte che, a questo punto, potrà finalmente decidere, presumibilmente tra qualche settimana.

Vi allego le conclusioni, che ho provveduto a sottolineare nelle parti più significative, che hanno finalmente
affermato:

  • che lo Stato italiano ricorre alle supplenze per soddisfare esigenze permanenti e durevoli del settore scuola;
  • che la normativa nazionale è formulata in maniera generica e astratta;
  • che il fatto che non sia stato fissato un termine per l’indizione di concorsi nella scuola genera una grave incertezza totale nel sistema di reclutamento del settore scuola; 
  • che il suddetto sistema è censurabile e che deve essere tutelato attraverso l’adozione di una o più misure previste dalla clausola 5 dell’Accordo quadro;
  • che le restrizioni di natura finanziaria non possono giustificare il ricorso abusivo di contratti a tempo determinato;
  • che il Governo italiano non ha dimostrato elementi concreti di giustificazione;
  • che dalle decisioni di rinvio emerge che il solo settore scolastico è escluso dal regime del risarcimento del danno a causa della (iniqua e ingiusta) sentenza della Corte di Cassazione nr. 10127/2012;

 Le conclusioni dell’avv. Szpunar: LEGGI...

Altro motivo di soddisfazione è la citazione (ai pp. 35 e 38) della Federazione Gilda-Unams che, ricordo, è intervenuta in giudizio a sostegno dei precari pur non essendo parte in causa.


Tale scelta, ritengo, abbia un importante valenza politica da pubblicizzare per sostenere il sindacato e i docenti a tutela degli interessi della scuola italiana.


Roma 17 luglio 2014

Avv. Tommaso de Grandis